Viaggiare in Italia

Cosa vedere in Umbria, il mare verde d’Italia.

Lo avete mai visto un mare verde? Io l’ho scoperto per la prima volta viaggiando in auto in Umbria. Cosa vedere in Umbria?

In questa piccola regione, nel centro dell’Italia il mare manca, ma la vista è appagata dalla bellezza dei verdi colli e dei borghi che la costellano.

Un’anima forte, intensa e gustosa nei colori e nei sapori.

L’Umbria è vera e unica.

In questo viaggio ho programmato poco, ho scoperto curiosità riguardo i luoghi visitati solo durante il viaggio e non prima. Non ho cercato cosa vedere in Umbria, ma l’ho scoperta poco a poco.

Ho scelto di soggiornare poco fuori Foligno, in provincia di Perugia come centro focale e da qui ogni giorno ho scoperto un pezzetto d’Umbria.

Ci troviamo nel centro della Valle Umbra e da qui potrai visitare gran parte della regione con spostamenti abbastanza brevi in auto. Perugia è raggiungibile in 30 km e gli altri borghi in circa 15-20 minuti.

Siamo sulla via dei Templari, vicino alla Via Flaminia, nei pressi della Via della Spina e sul tragitto della Via Francigena. Storia, religione e leggenda si fondono rendendo questi territori ricchi di fascino.

Foligno e le cascate del Menotre

Foligno ha un bel centro storico visitabile a piedi e anche se sottovalutata rispetto ad altri borghi più famosi merita una visita sia per il suo patrimonio storico che per i dintorni ricchi di scorci naturalistici.

La città della Quintana ha origini romane, rintracciabili in eleganti architetture e preziosi dipinti. Qui fu stampata la prima edizione della Divina Commedia (1472). Collocato nell’antico palazzo Orfini, il Museo della Stampa raccoglie testimonianze sulla produzione della carta e sull’editoria folignate dal XV secolo ad oggi.

Nel medioevo questa zona era famosa per le cartiere (a Pale) e per la qualità della carta. La prima copia della Divina commedia venne stampata qui nel 1442.

Poco fuori dalla cittadina nella località di Pale, potrai godere della natura incontaminata visitando le cascate del Menotre una piccola oasi di tranquillità, silenzio e natura. Poco lontano, potrai visitare il piccolo e particolare borgo di Rasiglia e Colfiorito. Tutta questa zona è molto bella e particolarmente caratteristica per la sua biodiversità e la presenza dell’acqua come elemento fondamentale dalle cascate alle sorgenti e ai canali che attraversano Rasiglia.

Assisi

Ad Assisi puoi camminare e ripartire, salire e scendere tra le calde pietre dei suoi vicoli che ti portano in splendide piazze con viste spettacolari sulla Chiesa di San Rufino, che gli storici medievali indicano questo sito come quello di un tempio romano dedicato alla Bona Mater, nella Chiesa di Santa Chiara, nella bella piazza del Comune dove ti consiglio di fermarti a vedere il il tempio di Minerva di origine augustea.

I templi e le chiese sono visitabili gratuitamente e potrai assaporne l’antichità e la semplice bellezza.

Alla fine del cammino vedi la Basilica di San Francesco che si staglia nella sua bellezza silenziosa sopra i colli umbri.

Se scendi un po’ più a fondo puoi camminare in un luogo diverso dai soliti itinerari nel Bosco di San Francesco dove puoi arrivare fino al Terzo Paradiso, opera che simboleggia l’infinito e la congiunzione tra uomo e natura. Infine un pò di buon passo e qualche scalino e sali alla Rocca maggiore di Assisi da dove potrai ammirarla in una visione completa.

La Rocca è visitabile al costo di 6€ e da qui potrai vedere tutta Assisi e i colli umbri.

Per Assisi ti consiglio una giornata intera per vederla con calma.

Spello

Spello è un piccolissimo borgo a pochi minuti da Assisi dove ogni angolo è un paradiso di piante verdi e colorati fiori che si stagliano sui balconi di pietra. Bellissimo e caratteristico nelle sue viottole vanta una storia molto importante a partire dalle mura. Questo borgo è cinto infatti dalle mura romane meglio conservate d’Italia attraverso cui si accede dalle 6 porte urbiche.

Una curiosità storica su una delle porte più importanti che ancora è rimasta intatta. In passato le donne di Spello timorate di Dio dovevano cercare di non transitare sotto la maestosa Porta Venere.

Perché? Secondo un’antica leggenda l’antica porta dedicata alla Dea dell’Amore esercitava una strana influenza sulle donne che passavano sotto.

La storia continua nelle sue chiese e monumenti dove sono conservate opere del Perugino e del Pinturicchio come nella Basilica di Santa Maria maggiore.

Ti consiglio di visitare il borgo nel periodo successivo a Pasqua. Durante la festa del Corpus Domini infatti si svolgono le Infiorate.

Gli infioratori lavorano tutto l’anno per realizzare tra il sabato pomeriggio e la domenica mattina di quella festività, tappeti e quadri floreali che si snodano per le vie del centro storico, destinati ad onorare il passaggio del Corpo di Cristo, portato in processione dal vescovo. Il risultato è un percorso di circa 1,5 km caratterizzato dall’alternarsi di quadri floreali straordinariamente espressivi e raffinati.

Bevagna e Montefalco

Se sei nella zona di Perugia e Foligno non farti sfuggire di conoscere anche i borghi più piccoli ma ricchi di storia, cultura e tradizioni.

A Bevagna puoi fare un salto indietro come in una macchina del tempo che ti porterà tra gli antichi mestieri e usi Medioevali. Nel suo nome “città che sta nel mezzo” confluisce il passato di una città storica nell’antica via dei mercanti da Roma a Firenze. Siamo vicini all Via Francigena e alla spiritualità di Assisi, ma con uno sguardo alle storie di uomini, dei prodotti della terra e del ruolo dell’acqua.

Piazza Silvestri con la cattedrale di San Silvestro è la piazza principale del paese, da cui si diramano le antiche via fino alle Mura che la circondano risalenti al periodo medievale anche se sorgono sopra le preesistenti mura romane. Sono praticamente integre e sono quasi completamente percorribili per i loro 1.700 metri di circonferenza.

Le mura sono intervallate da varie torri. Le porte cittadine danno il nome alle contrade di Bevagna, dette Gaite.

Le Gaite ogni anno a metà Giugno si trasformano, tutto quello che di moderno c’è sparisce e gli abitanti con una rievocazione medievale trasportano Bevagna nei panni dell’antica Mevania, dove gli antichi mastri cartai, del vetro, della cereria, della sartoria riportano in vita lavori persi e antichi.

Ti consiglio di visitare il Teatro Romano dove oltre ad ammirare i resti della struttura potrai essere ospite nella casa di un mercante medioevale che ti narrerà la storia del borgo ma non solo, ti porterà in un viaggio nel tempo in un interessante e divertente lezione di cultura e storia. La guida che rievoca la situazione ti porterà fuori dagli schemi e ti farà viaggiare letteralmente nella storia.

Montefalco si trova a pochi minuti d’auto da Bevagna e ci arrivi attraverso colli verdi di uliveti e aziende agricole vinicole molto interessanti.

Questo piccolo borgo è un borgo da gustare famoso per i suoi sapori e prodotti eccellenti come il Sagrantino e il rosso di Montefalco e l’olio ma anche dove si assapora cultura. Un mix di enogastronomia e storia molto vincente.

Molto belle infatti la Chiesa di San Francesco visitabile per 6 € con molte opere del Perugino e la bella piazza del Comune, punto più alto della cittadina e quasi circolare, chiamata già nel ‘300 platea rutunda.

Spoleto

Spoleto va vista dall’alto al basso e poi dal basso all’alto, per gradi.

Un sistema meccanizzato di ascensori e scalini ti porterà sui vari livelli della cittadina che sorge su un colle sulla via Flaminia sulla direttiva per Roma.

Ti consiglio di salire fino alla Rocca Albornoziana visitabile e da cui potrai godere di una vista bellissima soprattutto al tramonto, quando il sole scompare tra i tetti e i campanili e va a riposare dietro i colli ricchi di uliveti e vigneti.

La piazza del Duomo con la chiesa di Santa Maria Assunta è molto suggestiva sia vista dall’alto che affacciandosi dalle viottole e dalle scalinate. Qui quest’anno si è svolto il festival dei due Mondi, manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo che normalmente si svolge nel Teatro Romano di Spoleto.

La piazza del Mercato è la parte centrale e pulsante della città, molto suggestiva con la Fonte di Piazza di origine duecentesca.

Lasciando la città non potrai fare a meno di notare il Ponte delle torri, lungo ben 230 metri e 80 metri alto, che ti coglie di sorpresa di notte quando è completamente illuminato.

La cittadina ha una serie di comodi parcheggi collegati al sistema di ascensori e scalinate che ti portano in alto.

Un consiglio: ritorna a piedi per goderti la città dall’animo frizzante.

Dove dormire in Umbria

La zona del Clitunno, Colfiorito e Foligno periferia offre molti b&b e agriturismi tipici dove soggiornare e poter stare in relax.

Il B&B Sentiero nel Bosco è un luogo magico. Si trova a pochi minuti da Foligno in una zona tranquilla immersa nei colli pieni di ulivi. E’ molto comodo per raggiungere numerosi borghi come Assisi, Spello, Montefalco, Bastardo, Rasiglia Spoleto e non lontano da Perugia.

Troverai un’ospitalità semplice ma curata e i gestori sapranno consigliarti itinerari e darti informazioni fuori dal turismo di massa.

Se cerchi l’ospitalità tipica contadina e famigliare ti consiglio l’Agriturismo Il Pettino. Da 50 anni la famiglia lo gestisce con amore, offrendo ottima cucina tipica e alloggio. Da qui potrai visitare l’altopiano del Clitunno, le fonti e altri siti naturalistici degli appennini umbri.

Dove mangiare in Umbria

Solita a parlare più di paesaggi e curiosità, per quanto riguarda una regione come l’Umbria non si può non citare l’enogastronomia che è parte fondamentale della cultura della regione.

Eccoti qui quindi alcuni ristoranti tipici consigliati da locali dove poter assaggiare i prodotti umbri.

Agriturismo Il Pettino e B&B a Campello sul clitunno, conduzione famigliare da 50 anni ottimo cibo casalingo, vino Sagrantino e cordialità.


Foligno centro, Emporio del gusto per una pausa easy ma di qualità. Hanno oltre 99 tipi di birre.

Dintorni Foligno, Arrosteria Lu Missile. Un vero portento con la brace e la griglia. Da 5 stelle. Verifica però l’apertura perchè non sempre è aperto.

Assisi, Taverna dei consoli: prezzi medi e buona qualità.

Bevagna, Osteria Antiche Sere. Ti farà sentire il vero sapore genuino della cucina umbra con la pasta fresca dei cappelletti. Per il The Guardian è una delle migliori 10 osterie italiane e come dargli torto?

Per gustare la carne umbra alla brace non c’è posto migliore dell’ Osteria Tagliavento, sempre a Bevagna. Apre di solito solo la sera.


Spoleto centro: Osteria del matto. Un’osteria nel cuore di Spoleto con vero oste non convenzionale come il menu, fantastico e tipico. Ti lascio la curiosità di scoprirla, ma devi essere pronto ad un posto davvero insolito.

Castiglione sul Lago: L’angolo del buongustaio top il tagliere della casa e un gestore super simpatico.

Cosa aspetti?

L’Umbria dei colori e dei sapori è tutta da visitare!

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